Lorenzo Manigrasso  
   TARANTO - L'ANGOLO DEI RICORDI Lorenzo Manigrasso racconta ...
 A CALCINCULO - Racconto a puntate - Capitolo V

A CALCINCULO
Il quinto capitolo del romanzo di Lorenzo Manigrasso, ambientato nel 1946 a Monteiasi, in provincia di Taranto, è on-line.

Benché l’ora tardi, la combriccola, rimase parecchio tempo ancora a chiacchierare davanti ad un orcio di vino che andava sempre più svuotandosi mettendo allegria e buonumore in tutti. Accendendomi la sigaretta, la Signora Lata mi apostrofò: « Sei troppo giovane, perché fumi? Da quando lo fai?» « Vedi Lata, io sono il più piccolo di casa, dove abitavamo, eravamo otto famiglie divise in due palazzine, si era lontani dalla città, anche di tutti i figli di queste otto famiglie, io ero il più piccolo. Per essere accettato nel gruppo, dovevo fare quello che facevano gli altri, vale a dire; gli stessi giochi, adottare lo stesso linguaggio e, spesso, lottare con gli altri che avevano qualche anno più di me per stabilire e, mantenere, il posto nella gerarchia del gruppo. Grazie a mio fratello Ciro che era bravissimo nella lotta, mi aiutò allenandomi così bene da farmi conquistare un discreto livello nel gruppo. Oltre a questo, tutti fumavano e io ho dovuto adeguarmi. Avevo sette anni e dall’ora non ho più smesso». « A sentirti parlare mi hai fatto ricordare le mie origini; provengo da una stirpe di gitani e le nostre usanze sono proprio come hai raccontato tu. Gli uomini, fin da piccoli devono lottare per conquistarsi un grado nella gerarchia del gruppo. E, a proposito d’usanze, lo sai che se dovevo rispettare le mie, ora io ti apparterrei?». « Cosa, cosa, cosa?» chiesi in coro con Dino. «Il giorno che siamo arrivati qua, tu, coraggiosamente, a rischio della tua stessa incolumità, mi hai salvato la vita! In questi casi; è nostra usanza donare la nostra esistenza al salvatore o ripagarlo donandogli, se si ha una figlia giovane o donandogli dei beni come cavalli, carri, ecc.». Il mio sguardo incontrò quello di Carmen che mi sorrise. Per un attimo un dubbio mi attraversò il cervello. Mi chiedevo se fosse stata Lata a mandare la figlia per ricompensarmi? Se è vero che i gitani ci tengono a mantenere le loro tradizioni, tutto è possibile! Dino, intanto, chiedeva a Felix:……...

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Lorenzo Manigrasso  lorenzo@manigrasso.it  www.manigrasso.it