Lorenzo Manigrasso  
   TARANTO - L'ANGOLO DEI RICORDI Lorenzo Manigrasso racconta ...
 A CALCINCULO - Racconto a puntate - Capitolo VII

A CALCINCULO
Dopo la pausa di Pasqua, il settimo capitolo del romanzo di Lorenzo Manigrasso, ambientato nel 1946 a Monteiasi, in provincia di Taranto, è on-line.

Da quella stessa sera, Maria Biancaneve e la sua piccola amica Chiara, entrarono a far parte del “Gruppo Cantorum”. Cosa strana pur essendo del tutto stonato gli amici mi voglevano con loro anche quando cantano. Il martedì sera, facevamo le prove nella sala del patronato, si entrava dalla porta sul retro della chiesa che dava nel vicolo. Spesso cantavamo durante la messa delle ore undici. Tutte le altre sere ci s’incontrava in posti ben stabiliti. Il paese non offriva una struttura, un luogo d’incontro per giovani, così, ci si arrangiava come si poteva. D’inverno si cenava prestino, entro le 18 e la libertà, per noi ragazzi, era fino alle 20. D’estate, la ritirata era alle 21. Con il tempo cattivo c’incontravamo sotto il sottopassaggio del Municipio tra i traini in posteggio. D’estate sui gradini del Mulino, a volte su quelli dell’aula scolastica a destra di Via Mameli.
Oltre i sogni, le speranze e i progetti per l’avvenire, il nostro impegno principale era il canto. Alcuni suonavano l’armonica a bocca, altri la chitarra, altri ancora il flauto «fatto in casa».
Io imparai a suonare il tamburello, le castagnole (una specie di nacchere fatte in casa) e la “Cupa, Cupa”, anche questa fatta da noi stessi cu na grossa bbuatta ( 1 ) di conserva, una di quelle da 5 Kg.. Il coperchio veniva sostituito da una tela con al centro legata una canna sottile lunga 40 cm.
Con l’arrivo di Maria Biancaneve, al canto, si aggiunsero racconti culturali. Maria si rivelò essere una bravissima narratrice. Sapeva tante di quelle cose da affascinare tutti con i suoi racconti, attraverso i quali, il Gruppo, imparò a conoscere l’Odissea, Ulisse, il Cavallo di Troia, chi era Omero, Platone, Socrate e, poi ancora, chi era Tolstoi, Dostoieski, Hemingway, Verga, Pavesi, Molier, Pirandello, Shakespeare e tanti altri.
La tenera simpatia nata tra me e Maria, ci faceva incontrare sotto casa Loprete, quasi tutti i pomeriggi.

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Lorenzo Manigrasso  lorenzo@manigrasso.it  www.manigrasso.it