Savaltore Etzi di Barrali nel Novembre del 1966 trasmettitore addetto ad una stazione radio campale per la vigilanza delle opere a mare poste a difesa dell'abitato di Scardovari (delta del PO), nella notte del 17 novembre 1966, apertasi una falla nell'argine di giarette, incurante dell'imminente pericolo di essere travolto dalla furia delle acque, restava sul posto, continuando a trasmettere notizie che consentivano il pronto intervento dei mezzi di soccorso in favore della popolazione civile. Il militare fu salvato in estremis da un contadino del posto con il trattore. Chi è costui?. Vorremo conoscerlo per ringraziarlo.
Grazie Lorenzo,
anche quest'anno niente Pasqua a Taranto.....e sono....18 anni....!!! Leggendoti mi sento più vicino
DOMENICO scrive il 02/01/2007:
Illustrissimo Cav. MANIGRASSO, mi chiamo Domenico e Le scrivo per farLe i complimenti sul sito che, a tratti commuovendomi, ho avuto il piacere di visitare ed apprezzare per i Suoi racconti sulla Sua bella TARANTO ricchi d'umanità che solo un meridionale riesce a trasmettere.
La ringrazio anche perchè attraverso la Sua voce ho potuto approfondire la mia scarsa conoscenza sulla tragedia del Vajont.
Sono onorato di averla conosciuto perchè spesso, come semplice cliente,venivo nel suo negozio di Via D'Acquapendente.
Sono il tabaccaio di MADONNA PELLEGRINA e ho avuto l'indirizzo del sito dallaSua Signora. GRAZIE ANCORA.
Bellissimo sito! Ho visitato la vostra zona nel 2000 e non dimenticherò mai il suo paesaggio e la sua nobile storia. Quello che rattrista tanto è vedere giovani dei vostri stessi luoghi che la dimenticano e addirittura difendono chi l'ha oltraggiata. Nel sito citato in basso parlano del Vajont e criticano chi contesta l'operato della SADE. Possibile che 2000 morti non siano bastati per toccare la coscienza di tutti?
Un saluto di cuore
Nicola
Vedi:
http://www.progettodighe.it/forum/viewtopic.php?t=226&postdays=0&postorder=asc&start=0